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Sabato, 11 Luglio 2020
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Sandro

Chi sono

Sono nato nel 1968 sulle rive del lago di Como. Dalla tenera età mi sono occupato della formazione dei giovani carcerati (o forse ero io che li vedevo cosi poiché ancora non mi avevano tolto dal lettino a sbarre?) nei confronti del gioco. Comunque sia, da queste (e altre anche molto più recenti) esperienze ho creato una serie di giochi di società mai pubblicati che ho deciso fosse ora di fare conoscere e per questo è nato questo sito.

E se ti stai chiedendo cosa ci fa una mosca sul tuo schermo...

Beh, se la osservi meglio, forse ti renderai conto che non si tratta di una mosca normale, bensì di una rarissima mosca bianca, magari altrettanto fastidiosa come le sorelle più comuni ma, senza ombra di dubbio, decisamente atipica. E quella mosca bianca potrei essere proprio io perché il termine “atipico” mi ha sempre calzato a pennello.

Ti confesso che se fossi stato ricco avrei fatto volentieri il filantropo (che non è quello che ha la faccia ricoperta di peli e che ulula alla luna piena… anche se di peli in faccia qualcuno ne ho, o quantomeno più di quelli che mi rimangono in testa) e di certo so che non riuscirei ad esserlo cercando di arricchirmi con quanto proposto in questo sito (infatti neanche ci provo!).

Sono anche consapevole che i giochi di società da tavolo hanno fatto il loro tempo e forse andranno a sparire (o a fare compagnia solo a pochi appassionati come me), ma mi piacerebbe essere ricordato (o almeno un poco) per qualcosa che ho avuto il piacere di creare e condividere.

E siccome gli imperi e le dittature sono già state assegnate a tanti cattivi della storia… forse un posticino per me potrei trovarlo proprio nel mondo dei giochi?

Intanto mi considero uno dei tanti (spero) ometti per bene (o almeno per benino) che, senza presunzione o doppi fini, sono felici quando riescono a strappare un sorriso, ma non insistono con coloro che, sempre con il muso lungo, giudicano senza conoscere o, come le mosche, infastidiscono con il loro continuo ronzare. Se poi, quando non ci sarò più, un po' del mio spirito (goliardico) sopravviverà...

Comunque, che tu mi apprezzerai o meno, buona navigazione in questo mio e, se vuoi, tuo piccolo mondo dei giochi di società da tavolo.

I miei giochi

Tutto ha avuto inizio (o almeno credo) nell'estate di tanti (ma proprio tanti) anni fa quando, essendo il più grande (penso non avessi ancora nemmeno dieci anni) del gruppo dei bambini più piccoli in vacanza sulle montagne di Esino Lario (in provincia allora di Como, ora di Lecco), organizzavo e con loro giocavamo con il poco che avevamo a disposizione. Si, credo proprio che la mia passione per i giochi di società sia nata in quel periodo.

Nonostante fossi (e continuo ad esserlo) negato per il disegno, ricordo che compravo cartoncini e pennarelli e con quelli ho creato i miei primi giochi direi molto "essenziali": i tabelloni erano pieni di scritte e di caselle colorate perché non esisteva in me il concetto di mazzi di carte (che dal 2019 invece sono diventati "essenziali" in tutte le mie creazioni) e gli "imprevisti" erano riportati direttamente sulle caselle che per questo erano spesso di dimensioni molto generose così come i tabelloni stessi (70x70cm quello del primo "Lacrime amare", 100x70cm quello di "Magic Castle" che fu il precursore del successivo "Magic Land"). Non parliamo delle pedine che erano le più disparate: sassi, tappi, legni o qualunque oggetto fosse abbastanza piccolo ma stabile per tale scopo. Le poche risorse mi obbligavano anche a condividere un dado tra più giochi. E' di quei tempi la prima edizione del già citato "Lacrime amare", l'unico mio gioco (creato forse quando avevo circa 12 anni) vietato ai minori di 14 anni!

La prima evoluzione "epocale" fu ai tempi delle scuole medie quando riuscii a comprare un home computer (ricordo che il mio primo accessorio fu proprio la stampante, naturalmente a 9 aghi!) e con esso subentrarono le prime carte stampate su fogli adesivi bianchi che poi incollavo (astutamente prima di ritagliarli) su cartoncini colorati per differenziare le varie tipologie di mazzi. Internet ancora non esisteva e nemmeno il concetto di immagini scaricabili, quindi le carte riportavano solo testi e, all'occorrenza, disegnavo (o meglio pasticciavo) le figure su ogni singola carta. A tale proposito mi piace ricordare ancora il gioco "Magic Land" in cui la principessa da salvare era più brutta dell'orco che ti uccideva! E' di quei tempi l'adozione di scatole (generalmente di pigiami o di camicie) per la custodia dei giochi.

Il passaggio successivo fu una stampante laser (naturalmente con un nuovo computer) che aveva una buona risoluzione per i testi, ma rispetto ad oggi era ancora decisamente scarsa per le immagini che iniziavano a circolare nelle banche dati on-line (qualche anno dopo sarebbe finalmente diventato "quasi" comune il collegamento a Internet) o che si potevano acquisire con i primi ma costosi scanner domestici (generalmente solo a 16 o alla meglio a 64 livelli di grigio).

Nel frattempo avevo iniziato a lavorare (ero e sono rimasto un informatico) e il poco tempo libero a disposizione mi fece passare ai tabelloni colorati con i gessetti (più rapidi da colorare ma quanta polvere!) e successivamente ai poster che cercavo con perizia nelle cartolerie e poi ritagliavo su misura (ricordo con piacere "Castelli e Cavalieri" che aveva un tabellone enorme di 90x60cm e per il quale avevo creato la sua confezione da un cartone di imballaggio poiché non trovavo una scatola che lo contenesse e mio fratello mi aveva costruito delle apposite "pedine contenitore"). Informaticamente erano i tempi in cui iniziava a diffondersi la prima versione del programma "Microsoft Publisher" (che però non avrebbe mantenuto la compatibilità con le successive!). Le scatole di custodia sono diventate quelle delle mainboard dei primi computer che assemblavo.

Negli anni seguenti la produzione si è un po' rallentata e mi ricordo solo di alcuni giochi di guerra prototizzati ma mai realmente collaudati con altri giocatori, tant'è che le scarse note a corredo non mi aiutano neppure a ricordare quale fosse il relativo "spirito di gioco", ad eccezione del meticoloso "WAR '90" nato dopo la mia esperienza al servizio militare presso il comando del V corpo d'armata (con tabellone rigorosamente a gessetti ma rifinito a pastelli) e, a distanza di poco, l'ecologico "Amazzonia".

L'affermarsi di una versione finalmente "universale" di Microsoft Word (e l'accesso ad Internet) e del programma Microsoft PhotoDraw mi ha favorito di molto il lavoro ed i nuovi tabelloni sono diventati tutti "generati con il computer" (come era di moda dire a quei tempi) e finalmente sono iniziate le "personalizzazioni" dei giochi: per esempio il già citato "Magic Land" si è evoluto in "Magic Land 2" e poi in "Magic Land 3" ed è stato prodotto anche negli anni seguenti (dal 2007 al 2019) in diverse varianti ognuna con le carte di principesse, orchi e goblin "personalizzate" con i visi della persona a cui il gioco è stato regalato (come potrei scordare i "mitici" popoli dei Beatricini contro i Beatrucidi, piuttosto che i Lallidi contrapposti ai Panzeracci, i Martinini contro i Martinacci, i Silvietti contro i Silviacci e tanti altri ancora fino ad una versione ambientata nel mondo dei dinosauri che ha dato inizio ad una nuova serie denominata "Terre magiche"). Le ultime varianti hanno beneficiato anche degli angoli delle carte arrotondati grazie all'acquisto di un apposito strumento d'occasione. Ricordo con piacere anche il gioco a tema regalato al Moto Guzzi Club Mandello e quello pubblicato sul sito www.peugeot5008.it scaricabile gratuitamente da tutti i relativi iscritti. Sempre di quegli anni l'adozione per il confezionamento di scatole prefustellate finalmente tutte uguali.

Nel 2017 ho acquistato un apparecchio che consente in due passaggi di ritagliare un foglio di cartoncino in dieci biglietti da visita. Naturalmente lo scopo finale è stato da subito il taglio delle carte dei vari mazzi poiché a lungo andare il taglio su cartoncini sovrapposti di tabelloni e carte con cutter e righelli in plastica ha provocato parecchi "feriti gravi" sia tra i mobili di casa che tra i righelli (ma a volte in maniera lieve anche di qualche dito) e anche la successiva adozione di una taglierina detta "a ghigliottina" ha mostrato dei limiti. E con il già citato arrotonda angoli creare i mazzi di carte è diventato "quasi" divertente.

E' invece del 2019 la svolta vera nella stampa dei tabelloni: con l'acquisto di una stampante semiprofessionale riesco a produrre (purtroppo con costi non trascurabili) tabelloni non più da assemblare ma già in formato A3+ e A2 su carta fotografica lucida da 255gr/m2 e a irrigidire ulteriormente il tutto con l'applicazione di cartoncini adesivi di 750 gr/m2 per un ottimo peso complessivo di circa 1000gr/m2. La "pecca" che piegando il tabellone per scatolarlo portava a far sollevare leggermente la parte adesiva in prossimità della piega è stata risolta a fine 2019 con l'applicazione in quel punto di uno speciale nastro telato. Con la stessa stampante riesco ora anche a creare la sagoma in cartone che tiene ordinati nella confezione i mazzi di carte e la busta contenente le pedine e il dado. Di maggio di quell'anno è il gioco dedicato a Campì (una marionetta "didattica" fabbricata dall'amico Paolo Brambilla e presente anche su YouTube) e la riedizione in formato digitale di molti giochi rimasti per troppi anni a prendere polvere sugli scaffali della mia camera, tra cui l'insolito "Civilibus" caratterizzato dal non prevedere un tabellone, né un dado e neppure delle vere e proprie pedine.

Il 2020 parte con dei giochi tutti nuovi: "Gita a Santa Maria" che è il mio primo vero gioco realizzato "immediatamente" su "larga scala" (visto che nasce per raccogliere fondi e da subito è stato "distribuito", o meglio "regalato", nelle chiese di Santa Maria e di Santa Eufemia di Olcio in una ventina di copie con la speranza che gli avventori delle stesse che decideranno di portarsene a casa una copia lascino in cambio un'offerta per la manutenzione dell'omonimo santuario) che inaugura anche la serie delle scatole "piccole" (vedi oltre) e 7+1 che è offerto sia in download che scatolato con diverse ambientazioni e con le pedine ulteriormente "evolute": ho abbinato basi realizzate con la stampante 3D del mio amico Stefano (vedi a seguire) con le immagini riprodotte con una stampante di badges (che posseggo da diversi anni per lavoro ma che non ho mai pensato prima di utilizzare per i miei giochi) e opportunamente ritagliate (per ora a mano) ho ottenuto un effetto finale direi "sorprendente" e "professionale". Ho anche acquistato un "piccolo" plotter da taglio per velocizzare il processo di scatolamento e per realizzare nuove componenti come le monete d'argento per le nuove copie di "SPQR" (vedi oltre).

Inotre dalla primavera del 2020 i giochi scatolati vengono confezionati in scatole che finalmente riesco a stampare interamente in autonomia: vedi ad esempio per quelle "piccole" (dimensione scatola 25x16,5x3 cm) il già citato "Gita a Santa Maria" e "Cure & Malanni" (ideato a marzo 2020), a seguire verranno aggiornate tutte le altre "grandi" (quelle che contengono anche un tabellone - dimensione scatola 34,5x24,5x5 cm). Da aprile 2020 ognuna sarà anche identificata da uno specifico codice a barre univoco (necessario per una eventuale vendita tramite portali di commercio elettronico). Da maggio 2020 quasi tutti i giochi sono disponibili anche in versione download.

Infine, un grazie particolare al mio carissimo e già citato amico Stefano che, compratasi una stampante 3D a inizio 2019, mi ha regalato da allora una buona dose del suo tempo libero per progettarmi e "stamparmi" le pedine e altri accessori per i miei giochi più recenti. A titolo di esempio ricordo gli schiavi e le mummie egizie del rinnovato "La piramide", le pedine multicolore delle nuove versioni di "Animals" e di "Lacrime amare", le monete d'argento della mia copia di "SPQR" (nella versione scatolata le ho sostituite "a malincuore" per motivi "economici" con una versione cartonata), le basi del già menzionato "7+1" e gli scoiattoli di "La corsa degli scoiattoli" che sono state il suo vero "banco di prova" (e che probabilmente ora gli escono anche dalle orecchie!). Mi piace segnalare che una copia di "La corsa degli scoiattoli" è stata regalata ad una delegazione di Scout.

Il traguardo successivo? Arrivare dove mi porta la mia fantasia!

 

È dentro noi un fanciullino...

  Giovanni Pascoli

01_scaffali.jpg02_magic_castle.jpg03_lacrime_amare.jpg04_spqr.jpg05_mgcm.jpg06_mgcm_giocatori.jpg07_peugeot5008.jpg08_uy.jpg09_animals_pedine.jpg10_amazzonia.jpg11_la_piramide_1.jpg12_la_piramide_2.jpg13_la_piramide_2_scatola.jpg14_war90.jpg15_pedine_2020.jpg

 

Note sui miei giochi scatolati

I giochi presentati in questo sito sono stati creati amatorialmente da Sandro Panzeri che ne cura, se richiesto, anche l'assemblaggio (manuale) per le versioni da lui scatolate.

Premesso che dei vari giochi è consigliato scaricare la versione in download gratuita e realizzarseli personalmente, qualora questo non fosse possibile può essere richiesta la versione scatolata.

Essendo tale operazione eseguita manualmente e senza l'ausilio di apparecchiature professionali atte alla produzione di serie, i giochi scatolati possono presentare lievi imperfezioni che però non ne compromettono l'utilizzo (esempio: imprecisioni negli arrotondamenti sui quattro angoli delle carte). Nel tempo sono anche possibili casi di screpolamento di eventuali elastici di tenuta di mazzi di carte (se previsti) e deterioramenti derivanti dal normale utilizzo/conservazione dei materiali utilizzati (esempio: tendenza all'inarcamento delle parti cartonate dovute principalmente all'umidità).

E' inoltre importante precisare che nel caso di richieste di giochi scatolati, la transazione è da considerarsi come normale scambio tra privati, quindi limitata nelle quantità e negli importi chiesti a titolo di contributo spese di realizzazione, commercializzazione e spedizione (costi sostenuti per la materia prima e i semilavorati quali pedine e dadi, cartucce e dispositivi di stampa utilizzati, tariffe adottate da PayPal e da Poste Italiane...).

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Note sulle modalità di acquisto e spedizione

Premesso che dei vari giochi è consigliato scaricare la versione in download gratuita e realizzarseli personalmente, qualora questo non fosse possibile può essere richiesta la versione scatolata alle condizioni di seguito specificate.

Gli acquisti sono regolati esclusivamente con transazione sicura effettuata tramite PayPal senza la necessità di dovere effettuare una registrazione sul sito giochi.ita.zone.

Per tale motivo è importante che l'indirizzo indicato dal compratore sul proprio account PayPal sia corretto.

La spedizione avverrà generalmente entro 3 giorni dal ricevimento del pagamento con pacco opportunamente imballato e utilizzando i servizi offerti da Poste Italiane con tracciatura (consegna in circa 3 o 4 giorni per un totale complessivo di circa 7 giorni lavorativi dal pagamento, salvo periodi "a rischio" quali ferie e festività).

E' infine importante precisare che la transazione è da considerarsi come normale scambio tra privati, quindi limitata nelle quantità e negli importi chiesti a titolo di contributo spese di realizzazione, commercializzazione e spedizione (costi sostenuti per la materia prima e i semilavorati quali pedine e dadi, cartucce e dispositivi di stampa utilizzati, tariffe adottate da PayPal e da Poste Italiane...).

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