La squola
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Descrizione
Per vincere a questo gioco ambientato (ovviamente) nell'aula di una scuola, bisogna essere troppo buoni... o troppo cattivi!
All'nizio della partita vengono assegnate un certo numero di carte "bontà" e durante il gioco, ogni volta che è il proprio turno, si può decidere se cercare di diventare troppo buoni (aumentandole fino ad un certo livello) o troppo cattivi (perdendole tutte).
E' possibile guadagnare bontà in diversi modi, ad esempio per effetto del risultato del lancio del dado, se previsto da una carta "la squola", rimuovendo scherzi disseminati per l'aula, subendo "montoni"...
Per contro è possibile perdere bontà per effetto del risultato del lancio del dado, se previsto da una carta "la squola", seminando scherzi per l'aula, per colpa di compagni "piagnoni", organizzando o partecipando a "montoni"...
E' anche importante sapere che l'aula è divisa in due sezioni (secchioni e asini), che è facilissimo passare dall'una all'altra e che le carte "la squola" agiscono spesso proprio sulle pedine che si trovano in una sola delle due.
Infine fai attenzione che se vuoi essere buono... non è sempre facile diventarlo, ma per contro non è neanche così semplice essere tanto cattivo!
Contenuto
Il gioco si compone di:
- 1 tabellone (dimensioni finali circa 46x32cm)
- 70 carte "la squola"
- 70 carte "bontà"
- 12 segnalini "scherzo"
- 6 pedine (solo per la versione scatolata)
- 1 dado (solo per la versione scatolata)
- 1 foglio di istruzioni su 1 facciata
Ad ogni partita possono prendere parte da 2 a 6 giocatori dai 6 ai 99 anni.
Note
Questo gioco è nato nel 2000 ma, forse per il titolo (nonostante la beffarda "q") o perché in quei tempi per me la scuola era ormai solo un "vago" ricordo, non ho avuto grandi occasioni per metterlo bene a punto.
Tutto ciò fino al 2020 quando, ritrovato dopo tanti anni su uno scaffale polveroso della mia camera, ho deciso che anche lui doveva avere finalmente il suo "posto d'onore" nella mia collezione e quindi ci ho rimesso mano (questa volta pesantemente) nella grafica, nelle regole, nelle carte e pure nei segnalini (passando da faccine stampate su semplici cartoncini colorati a smiles prodotti con una stampante 3D).
Il risultato finale non è niente male, forse l'ambientazione è rimasta un po' stile anni '50.
La mia copia (preserie) ha il tabellone con sfondo in colori meno definiti e le carte con un logo leggermente differente (diavoletto verde invece che rosso).
Attenzione: i video sono tutti in alta definizione e prima della visione richiedono un'attesa iniziale di circa un minuto e una buona velocità di connessione a internet (ma credo che possano essere di tuo gradimento soprattutto se attivi la loro visualizzazione a schermo intero tramite l'apposita icona). Su computer per non vederli "a scatti" puoi attivare il "play" e attenderne il completo scaricamento, quindi tornare all'inizio del filmato e con una nuova visione goderteli finalmente in maniera fluida.
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Introduzione |
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Regole principali |





